Prosegue il progetto “Il Difensore Civico tra i banchi di scuola” con una nuova tappa presso l’IIS “Luigi Angeloni”, diretto dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Cristina Boè, che nella mattinata odierna ha ospitato il Difensore Civico della Regione Lazio, Marino Fardelli.
L’incontro ha rappresentato un momento di formazione e confronto dedicato alla conoscenza del ruolo e delle funzioni del Difensore Civico, figura istituzionale di garanzia ancora oggi non pienamente conosciuta, ma fondamentale nel rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
Attraverso una modalità interattiva e coinvolgente, supportata da materiali didattici e dal dialogo diretto con gli studenti, il Difensore Civico ha illustrato l’evoluzione storica della funzione di tutela dei diritti: dal tribuno della plebe nell’antica Roma, passando per la figura di Ortensia, fino all’istituto dell’ombudsman e all’attuale configurazione del Difensore Civico nell’ordinamento italiano.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito il ruolo del Difensore Civico quale garante imparziale, chiamato a intervenire nei casi di disfunzioni, ritardi, silenzi o criticità nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, promuovendo soluzioni nel rispetto della legalità, dei diritti dei cittadini e dei principi di buona amministrazione.
Particolare attenzione è stata dedicata agli esempi concreti di intervento: istanze prive di riscontro, documentazione non rilasciata, disguidi amministrativi o mancata risposta da parte degli uffici competenti. Situazioni nelle quali l’azione di mediazione del Difensore Civico può risultare determinante per ristabilire un corretto rapporto tra cittadino e istituzioni.
L’interesse e la partecipazione attiva degli studenti hanno confermato il valore dell’iniziativa, che mira a diffondere tra i giovani la cultura della legalità, della trasparenza e della cittadinanza consapevole.
Il progetto proseguirà nei prossimi mesi coinvolgendo ulteriori istituti del territorio regionale, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni e rafforzare la conoscenza degli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.


