Martedì 17 febbraio 2026 | ore 10:30
Consiglio regionale del Lazio – Sala Di Carlo, Via della Pisana 1301, Roma
Roma – Il Consiglio regionale del Lazio ospiterà martedì 17 febbraio 2026 l’incontro dal titolo “Tutela dei diritti e solidarietà: dialogo con le associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini”, un momento di confronto e testimonianza sulle difficoltà e le esperienze delle famiglie dei cittadini ucraini detenuti in contesti di conflitto.
L’evento vedrà la partecipazione di autorità istituzionali italiane e ucraine, rappresentanti diplomatici e portavoce di organizzazioni umanitarie, con l’obiettivo di promuovere solidarietà, tutela dei diritti e cooperazione internazionale sul tema della difesa civica e dei diritti umani.
Interventi previsti da:
- Antonello Aurigemma – Presidente del Consiglio regionale del Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province Autonome Italiane
- Giosy Pierpaola Tomasello – Segretaria Generale del Consiglio regionale del Lazio
- Marino Fardelli – Difensore Civico della Regione Lazio e Presidente del Coordinamento Nazionale dei Difensori Civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane
- Dmytro Lubinets – Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino (Ombudsman dell’Ucraina), collegamento online
- Oksana Amdzhadin – Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Ucraina in Italia
- Pierfrancesco Zazo – già Ambasciatore d’Italia in Ucraina
- Oles Horodetskyy – Presidente dell’Associazione cristiana degli ucraini in Italia, consigliere dell’Ombudsman del Parlamento ucraino
- Andrea Iacomini – Portavoce UNICEF Italia e autore del libro “La forza sia con te. Cronaca di una missione in Ucraina”
Dichiarazioni:
Antonello Aurigemma: “È fondamentale creare spazi di dialogo e ascolto per comprendere le difficoltà delle famiglie dei prigionieri ucraini. La Regione Lazio conferma il proprio impegno per i diritti umani e la cooperazione internazionale.”
Marino Fardelli: “La difesa civica non è solo uno strumento di tutela dei cittadini, ma anche un metodo di collaborazione tra istituzioni. Questo incontro rappresenta un ponte tra Italia e Ucraina per rafforzare la solidarietà e la protezione dei diritti fondamentali.”
Dmytro Lubinets: “Attraverso momenti di dialogo come questo possiamo condividere esperienze, buone pratiche e rafforzare la tutela dei diritti dei cittadini ucraini detenuti.”
Oles Horodetskyy: “Le testimonianze delle famiglie sono preziose per sensibilizzare la comunità internazionale e sostenere i prigionieri e i loro cari, creando una rete di supporto concreta e duratura.”
L’iniziativa rientra nel quadro di collaborazione tra istituzioni italiane e ucraine, rafforzando il ruolo della difesa civica come strumento di mediazione e tutela dei diritti fondamentali.
Scheda evento: obiettivi e finalità
Titolo: Tutela dei diritti e solidarietà: incontro con associazioni dei familiari dei prigionieri ucraini
Data e luogo: Martedì 17 febbraio 2026, ore 10:30, Sala Di Carlo – Consiglio regionale del Lazio, Roma
Obiettivi principali:
- Creare uno spazio di ascolto e confronto con le famiglie dei prigionieri ucraini.
- Promuovere la conoscenza e la sensibilizzazione sui diritti umani e sulle condizioni dei cittadini detenuti in contesti di conflitto.
- Rafforzare la cooperazione istituzionale tra Italia e Ucraina, attraverso la difesa civica regionale e nazionale.
- Favorire lo scambio di esperienze tra associazioni, istituzioni e organismi umanitari per sviluppare prassi condivise di tutela e supporto.
Finalità:
- Dare visibilità alle testimonianze delle famiglie dei prigionieri ucraini.
- Rafforzare la rete di solidarietà internazionale.
- Evidenziare il ruolo della difesa civica come metodo di prevenzione dei conflitti e tutela dei diritti dei cittadini.
- Stimolare politiche di cooperazione tra istituzioni italiane e ucraine basate sul dialogo, la mediazione e la protezione dei diritti fondamentali.
Importanza del dialogo tra difesa civica Lazio-Ucraina:
- Condivisione di strumenti e pratiche per la tutela dei diritti umani.
- Costruzione di un modello di cooperazione istituzionale replicabile in altri contesti.
- Promozione della cultura della legalità, della responsabilità e della solidarietà tra cittadini e istituzioni.